Il vero problema di una generazione che tra cinquant’anni sarà composta principalmente da fotografi, videomaker e dj, è che tutti si sentono in dovere di giudicare il lavoro altrui assumendo un inspiegabile quanto finto-professionale spirito critico.
Sono gli anni del “questa cosa avrei potuto farla anche io”, “l’arte contemporanea fa schifo”, “questa canzone è uguale a tutte quelle di Gesù Cristo”, “questa foto mi ricorda molto quelle di *fotografo di flickr a caso eletto come nuovo messia*” e bla bla bla.
Per un secondo..
per una volta..
fermatevi e prendete atto del vostro potere: potete scegliere dove/cosa/quando guardare.
Se non ne capite l’essenza, probabilmente, il problema non è l’artista che si nasconde dietro la propria opera ma il frustrato che guarda che si nasconde dietro l’artista.
Matina on Flickr.
Martina.
Regina della pazienza e dei miei esperimenti notturni fatti nel regno della procrastinazione.
(via Valeria Vacca)
Pensavo che avere 14anni per tutta la vita fosse solo il mio sogno nel cassetto.
Invece no, ho scoperto che su tumblr siamo tanti;
c’è chi lo fa perché ha modificato la carta di identità con photoshop, chi per le note, chi per “la conta dei followers”, chi perché “I listen to bands that don’t even exist yet”.
Xoïl, Needles Side TattOo @Milano Tattoo Convention